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[GC 09] Sony migliora la realtà

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[GC 09] Sony migliora la realtà

Messaggio  Admin il Dom Ago 30, 2009 8:09 pm

[GC 09] Sony migliora la realtà
Un primo sguardo a Invizimals ed EyePet.



In questo periodo i produttori di videogiochi stanno tentando ogni strada per offrire ai giocatori e ai non-giocatori nuovi metodi di interazione con i loro prodotti. Nintendo, ovviamente, ha aperto una strada con il Wii e sia Microsoft, con Project Natal, sia Sony con il Motion Controller stanno tentando di recuperare il tempo perduto. Non bisogna dimenticare, però, che in termini di sistema di controllo molte innovazioni sono venute proprio da Sony, e specificamente dalla branca europea della multinazionale giapponese.
London Studio, responsabile di Singstar e di EyeToy, è pronta a proporre ulteriori passi in avanti in una direzione che, probabilmente, attirerà molte attenzioni negli anni a venire. Parliamo del concetto di “Augmented Reality”, la realtà “espansa” che è oggi possibile ottenere grazie alle grandi capacità di calcolo che anche il più banale degli oggetti tecnologici porta in dotazione. Si tratta di concetti che non sono legati solo al videogioco, basti pensare agli studi che grandi case automobilistiche compiono ogni anno nel tentativo di produrre vetture sempre più complete in termini di sicurezza attiva e passiva: una berlina potrà un domani esaltare i limiti della carreggiata durante la notte e analizzare per noi lo stato del traffico, per esempio.
E i videogiochi? L’Augmented Reality in tanti modi l’abbiamo già sperimentata, e non a caso si parla di EyeToy. Il fatto di poter disegnare sullo schermo cose che non esistono e permettere all’utente di interagire con esse non è una novità di certo, quello che è invece interessante è capire quali opportunità si nascondono tra i transistor delle nuove console, da casa e portatili.

EYEPET: IL CUCCIOLO VIRTUALE
Il primo esempio di quel che di nuovo “bolle in pentola” in casa London Studio è dedicato a PlayStation 3 e al suo PlayStation Eye. EyePet è un applicativo in grado di disegnare sullo schermo un simpaticissimo cucciolo, perfettamente animato in tutte le sue parti (compresa la simulazione fisica del pelo) e capace di far innamorare anche il più cinico degli spettatori con le sue meravigliose espressioni. Niente di che, sembrerebbe… La cosa interessante di EyePet è il contesto in cui questo cucciolo viene creato.
In pratica, lo sfondo di ogni nostra azione è quanto PlayStation Eye riprende, in presa diretta, di fronte allo schermo, e quindi il nostro cucciolo comparirà magicamente nel nostro salotto, pronto a giocare e a interagire con noi e con gli oggetti che lo circondano. Basta allungare una mano per accarezzarlo, farlo saltare e giocare: l’animaletto apparso grazie a una speciale card (saranno diverse, acquistabili separatamente o in bundle con la telecamerina) può interagire direttamente con le nostre mani, proiettate sullo schermo dalla stessa PlayStation Eye, quasi come se fosse lì, a giocherellare sul nostro tappeto.
Passare una mano “di taglio” vicino alle sue gambe lo farà saltare, avvicinargli un oggetto gli suggerirà di giocare, e in linea generale sembra proprio di essere di fronte a un cucciolo “vero”, nonostante la rappresentazione fumettosa che lo contraddistingue. E di strumenti per giocare con lui ne avremo parecchi, richiamabili attraverso un menu dalla navigazione particolarmente intuitiva. Si parte con un trampolino, su cui il nostro piccolo amico può saltellare felice, si passa a un soffiatore di bolle di sapone, che se abbastanza grandi possono addirittura intrappolare il cucciolo e portarlo in aria (e noi, facendo vento con le mani, potremo farlo librare nel nostro salotto).
Non esiste, poi, un titolo di questo tipo che non offra una sezione dedicata alla cura dell’animaletto: anche EyePet assolve a questo compito, ma ovviamente lo fa in modo del tutto personale. Il cucciolo si è sporcato? Bene, basta richiamare la funzione di pulizia dall’apposito menu ed ecco che alla nostra card verrà attaccata una piccola doccia, con la quale potremo lavare il nostro animaletto. Dopo l’acqua è il turno dello shampoo, e dopo averlo spalmato a profusione sul cucciolo saremo chiamati a massaggiarlo per creare la schiuma e pulirlo per bene. E poi, nuovamente doccia e risciacquo, con tanto di schermo che si appanna a causa del vapore (ovviamente simulato) e che può essere ripulito con i movimenti delle mani.
E per capire se il nostro piccolo amico sta bene? Basta esaminarlo con l’apposita funzione e la card si tramuterà in un apparecchio per i raggi X, che potremo passare in tempo reale sul cucciolo per analizzarne cuore, cervello e altre parti specifiche e capire così se dobbiamo prenderci maggiore cura di lui.
Nel gioco finito, saranno molte le possibilità di interazione, e non solo a livello di piccoli giochi. Non manca, infatti, un’area di personalizzazione attraverso la quale potremo conciare il nostro povero animale per le feste con accessori e altre amenità; potremo scattare fotografie e realizzare videoclip da condividere con altri utenti e, ovviamente, uno shop sarà pronto ad accogliere i nostri soldi e a proporre nuovi accessori da utilizzare con il cucciolo.
La qualità dell’interazione è davvero sorprendente, ed è possibile verificarla direttamente grazie al video integrale della demo che abbiamo realizzato: particolarmente interessante è la funzione di "disegno": il cucciolo è in grado di leggere un disegno fatto da noi nel mondo "reale" e di riprodurlo nel gioco, e in caso di disegni particolari, come giocattoli e simili, dalla carta virtuale si otterrà un oggetto con cui il cucciolo potrà interagire. Basta tratteggiare la sagoma di un aeroplano (supponiamo seguendo uno schema preciso) per vederlo realizzato sullo schermo, con tanto di animaletto pronto a saltarci su per un volo spensierato tra le nuvole del suo strano mondo.

GLI ANIMALI INVISIBILI
Se con EyePet London Studio ha realizzato, in sostanza, un’evoluzione fenomenale del Tamagotchi, cioè un “passatempo” più che un videogioco, molto diverso è l’approccio che è stato adottato per Invizimals. Il titolo è stato sviluppato su PSP e sfrutta la telecamerina prodotta da Sony per la sua console portatile.
Il concept alla base del gioco è abbastanza originale: si ipotizza che esista una miriade di mostriciattoli (siamo di fronte a un classico esempio di Monster Breeder) invisibile all’occhio umano, che può essere rivelata solamente analizzando quello che ci circonda e trovando particolari punti d’energia. Una card posta nel punto giusto, farà apparire l’animale sullo schermo della PSP e con questo potremo finalmente interagire.
Ovviamente, il team di sviluppo ha realizzato una trama che spingerà i giocatori a ricercare e ad addestrare i mostri per spingerli in battaglia tra di loro, coerentemente con gli stilemi del genere a cui Invizimals appartiene, ma i dettagli sull’ambientazione preferiamo lasciarli al trailer che abbiamo pubblicato qualche giorno fa.
Quello che è interessante è come i vari mostri vengono in effetti richiamati e animati sfruttando l’ambiente che ci circonda: il nostro divano potrebbe nasconderne uno, si piazza la card ed eccolo comparire, perfettamente animato quasi come se fosse davvero lì, davanti ai nostri occhi. Con i gesti della mano possiamo interagire con i mostri, farli combattere, curarli e così via, un modo decisamente originale e inconsueto (ma anche particolarmente intuitivo) per proporre un Monster Breeeder diverso dai soliti figli di Pokémon. La portabilità del tutto, grazie al fatto che il gioco gira su PSP, offre poi un’infinità di situazioni diverse da sperimentare, sia in casa che fuori: basta puntare la telecamera in giro per scoprire uno degli innumerevoli mostri che il team di sviluppo ha inserito nel gioco.

ESPERIMENTI O GIOCHI “VERI”?
Rispetto a EyePet, Invizimals è interessante per motivi diversi: il fatto che la telecamera sia così ben integrata con il concept del gioco e che il tutto funzioni così bene a livello di interazione, fa di questo nuovo Monster Breeder un titolo incredibilmente più maturo, in termini prettamente videoludici, rispetto al cucciolo visto su PS3. Con Invizimals si ha nettissima la sensazione di non trovarsi affatto di fronte a un esperimento, ma a un prodotto pensato, sviluppato e compiuto per entrare in competizione con i capisaldi del genere a cui appartiene, mentre l’idea che ci ha comunicato EyePet è, appunto, quella di un passatempo molto simpatico che forse non può andare oltre allo status di esperimento per “cose che verranno”, per quanto interessante e divertente sia interagire con il piccolo cucciolo. Questo, almeno, è quello che suggerisce il titolo ragionando in termini di sviluppo di nuovi concetti di interazione tra giocatore e videogioco: EyePet, d’altro canto, ha in sé tutte le carte in regola per raggiungere gli schermi (e i salotti) di un gran numero di possessori di PlayStation 3, e in questo senso Sony ha per le mani un potenziale davvero molto interessante.
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